La storia

La nostra parrocchia ha una storia molto interessante che è riassunta in questo articolo di Giuseppe Trinchini.

LA NASCITA’ DI UNA PARROCCHIA OPERAIA

Il quartiere operaio che si trovava alla periferia di Piombino delimitato da via Pisa, Via Crispi (oggi via Landi, ma volgarmente conosciuta come via Livorno), via Buozzi e via Cavallotti attirò le cure pastorali dell’allora arciprete di S.Antimo don Ivo Micheletti, il quale in momenti nazionali molto critici (gennaio 1941) volle a tutti costi impiantarvi una modesta cappella, da officiare almeno nei giorni festivi e riuscì ad ottenere un fondo al n. 19 di via Livorno.

I bombardamenti e lo sfollamento in massa dalla città fece abbandonare momentaneamente l’assistenza religiosa iniziata.

Al termine della guerra l’iniziativa fu ripresa anche se al n. 38 della stessa via e la popolazione, nonostante il comunismo imperante, rispondeva affollando la cappellina specialmente nelle novene dell’Immacolata, a Natale e nel mese di maggio.

Nel 1952, in un terreno di proprietà del comune espropriato in applicazione del piano regolatore, si dette inizio alla costruzione della nuova chiesa da dedicarsi al Sacro Cuore di Gesù; terminata nel 1953 fu solennemente benedetta dal vescovo Mons. Baldini nel giugno del 1954.

Nel novembre dello stesso anno il sacerdote don Antonio Pini fu incaricato dell’apostolato nella zona e un decreto vescovile del 18 dicembre seguente lo nominava ‘Primo Rettore della Vicaria Curata Autonoma del Sacro Cuore”; pur non essendo parrocchia la chiesa di via Livorno venne ad avere una certa autonomia anche nei confronti della parrocchia di S.Antimo; gli abitanti nel territorio della vicaria, determinato con successivo atto vescovile, erano quasi quattromila (3681, per l’esattezza, al censimento del 1951).

Il 31 dicembre 1957 don Pini fu chiamato a Massa Marittima come cancelliere vescovile; gli successe, poco più di un anno dopo, con il titolo di ‘Economo Spirituale ad annum’ il canonico teologo don Claudio Tonini (11-3-1959);. l’incarico fu prorogato varie volte (era già in corso prima la pratica e poi la costruzione della nuova chiesa e dei locali parrocchiali…) negli anni seguenti e si pensava alla costituzione di una vera e propria parrocchia.

Il 7 maggio 1965 fu festa grande: Mons. Baldini potè consacrare la nuova chiesa del S.Cuore in via Corsica e nel nuovo altare furono messe le reliquie dei Santi martiri Gaudioso e Amadeo.

Il 25 giugno, a coronamento di un sogno di tanti fedeli, il vescovo Baldini decretò l’erezione della nuova parrocchia del S. Cuore, nel cui territorio smembrato dalla chiesa matrice di S. Antimo, vivevano ormai 5400 persone; il 26 giugno il canonico Tonini veniva nominato Economo Spirituale e, ottenuto il riconoscimento civile con decreto del Presidente della Repubblica il 16 maggio 1967, l’Amministratore Apostolico Mons. Ablondi lo confermò primo Parroco con decreto del 1 novembre 1967.

La parrocchia del Sacro Cuore in Piombino, con l’applicazione del concordato 1984, ottenne il riconoscimento della personalità giuridica con decreto del Ministro dell’Interno del 15 settembre 1986 (G.U. 25 settembre 1986) e dal 27 luglio 1987 è iscritta nel registro delle Persone Giuridiche.

Dopo la scomparsa di don Tonini, avvenuta nel marzo 1993, resse la parrocchia come Amministratore mons. Pier Luigi Castelli e il 12 settembre del medesimo anno il Vescovo Mons. Comastri chiamò come nuovo parroco il sacerdote don Domenico Corona.

A lui si deve una nuova sistemazione della chiesa e l’inizio dei lavori per la canonica. Trasferito a San Vincenzo, la guida pastorale è stata affidata a don Herman Ndiyunze da luglio 2002.

Il nuovo parroco di origini congolesi ha svolto molti lavori nella struttura di Via Corsica, completando quelli avviati da don Corona, dando finalmente alla chiesa quell’immagine che tanto avrebbe voluto don Tonini, e ristrutturando, grazie alle offerte dei fedeli, anche il campanile che finalmente, dopo anni di silenzio, è tornato a suonare allegramente nelle vie dell’ex quartiere operaio.

Giuseppe Trinchini